In armonia con la storia

Villa Tigellino nasce su parte dell’area su cui sorgeva la Villa Residenziale di epoca romana di Punta San Limato, nei pressi di Baia Felice, nel comune di Cellole (parte dell’antica Sinuessa) che oggi ne conserva i resti archeologici. Qui la valorizzazione del territorio avviene nel rispetto dell’originario impianto, affiancandosi e mai sovrapponendosi alla storia.

La Villa Romana di Tigellino

La lussuosa residenza romana è stata attribuita a Gaio Ofonio Tigellino (Agrigentum, 10 circa – Sinuessa, 69), politico e militare romano, prefetto del pretorio sotto l’imperatore Nerone. La costa campana costituì, dalla fine della Repubblica e per tutta l’età imperiale, un posto alla moda dove l’aristocrazia senatoria di Roma possedeva le sue ville suburbane e la cui amoenitas locorum era il requisito imprescindibile del loro sorgere, finalizzato al godimento dell’ambiente circostante.

La Villa Romana di Tigellino

I Resti Archeologici

I resti visibili nella zona comprendono numerosi ambienti con volta a botte realizzati con reticolato e laterizio. La Villa è caratterizzata da preziose tessere a mosaico, emerse dagli scavi e dal cripto-portico romano, raffiguranti un’elegante scena con animali marini che decorano i sontuosi pavimenti interni. Il mosaico è databile, in base a confronti, alla prima metà del II sec d.C.. Raro esempio dell’edilizia residenziale suburbana di Sinuessa, la Villa è solo una piccola parte di un’area archeologica ben più grande posta ai margini dell’antica colonia romana. Lo stato attuale del complesso permette di riconoscere solo una parte del suo originario aspetto. Altri ambienti pertinenti alla Villa sono ancora sepolti o solo parzialmente rivelati.

VILLA MARITTIMA DI SAN LIMATO
Speciale “FORMA URBIS” dicembre 2007
a cura della Dott.sa Catia Fauci